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Sabato 12 Settembre 2026, nel meraviglioso scenario del parco di Villa Litta ad Affori, la moda ha smesso per un momento di essere soltanto immagine e si è trasformata in emozione.

È stata una serata speciale, quella di “Sussurri di Luce”, una sfilata inclusiva che ha visto protagonisti 18 modelle e un modello non vedenti e ipovedenti, pronti a percorrere la passerella con eleganza, entusiasmo e una straordinaria forza.

Passo dopo passo, accompagnati dagli applausi del pubblico, i protagonisti hanno indossato i meravigliosi abiti della Boutique Manganino, dimostrando che non esistono limiti quando si ha la possibilità di esprimere se stessi e di sentirsi protagonisti.

A rendere possibile questa bellissima iniziativa è stata anche la grande partecipazione di ASCOAffori, Associazione Commercianti di Affori, che hanno messo a disposizione professionalità, entusiasmo e passione. Trucco, acconciature, parrucco e calzature: ogni dettaglio è stato curato grazie alla collaborazione delle attività del quartiere, unite per un obiettivo comune.

E proprio questa partecipazione corale ha reso “Sussurri di Luce” qualcosa di molto più grande di una semplice sfilata.

È stata una festa di comunità.

Una comunità che ha saputo fare squadra, mettendo da parte le differenze per valorizzare ciò che davvero conta: la persona, la sua storia, la sua personalità e la sua voglia di esserci.

La moda si trasforma in un messaggio di inclusione, emozione e libertà: perché la bellezza non ha bisogno di essere vista per essere vissuta.

Il successo della serata è stato evidente. Gli applausi, i sorrisi e la commozione del pubblico hanno accompagnato una passerella nella quale ogni partecipante ha portato con sé qualcosa di unico. Non soltanto un abito, ma una storia, un’emozione, un messaggio.

E forse è proprio questo il vero significato di “Sussurri di Luce”.

Perché chi non vede può comunque sentire la morbidezza di un tessuto, percepire il movimento di un abito, riconoscere attraverso il tatto le sue forme, vivere l’emozione di sentirsi elegante e speciale. Può ascoltare gli applausi, percepire l’affetto delle persone e vivere fino in fondo la magia di una passerella.

La moda, allora, diventa qualcosa di diverso.

Non è più soltanto ciò che gli occhi possono ammirare. È ciò che riesce a farci sentire bene, a darci sicurezza, a raccontare chi siamo.

“Sussurri di Luce” ha acceso una luce che va oltre l’apparenza e che nessuna difficoltà può spegnere.

Una luce fatta di coraggio, inclusione, solidarietà e partecipazione.

E alla fine, il messaggio più bello rimane quello che questa straordinaria giornata ha saputo consegnare a tutti noi:

La moda non serve essere vista. La moda serve essere vissuta.

E ad Affori, sabato 12 settembre, questa verità è stata raccontata nel modo più bello possibile: con il cuore, con il sorriso e con tanti passi sulla passerella.