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Una sfilata di moda in un antico loggiato del Castello di Cereseto: un lungo tappeto rosso steso lungo un corridoio all'aperto affiancato da arcate in mattoni decorate con affreschi. Un gruppo di modelle indossa eleganti abiti da sposa bianchi di vari stili.

Esistono eventi capaci di ridefinire completamente il concetto di bellezza. Uno di questi è andato in scena tra le mura storiche del Castello di Cereseto, perla del Monferrato, che ha aperto le sue porte a un’iniziativa straordinaria dove l’alta moda ha incontrato l’inclusione più autentica: “Sette Spose per un Castello”.

“Sette Spose per un Castello”: al Castello di Cereseto la moda incontra l’inclusione

Non si è trattato della solita sfilata, ma di un vero e proprio manifesto di libertà. A calcare la passerella sono state infatti sette modelle con disabilità visiva grave, non vedenti e ipovedenti, che hanno indossato con straordinaria eleganza una collezione privata di abiti da sposa da sogno.

Un’Idea Nata dal Cuore (e dalla Visione)

L’evento ha preso vita grazie all’incontro e alla sinergia tra due realtà illuminate:

  • Simona Giantin, anima e fondatrice del progetto Rosa Assoluto.

  • La famiglia Sangiovanni, proprietaria del castello, che ha scelto di trasformare questa dimora storica in un palcoscenico di coraggio e determinazione.

Insieme hanno dimostrato che la moda non deve necessariamente essere un’esperienza puramente visiva, ma può trasformarsi in un veicolo di espressione personale e identità.

Il Dietro le Quinte: Tra Emozione e Cani Guida

Gestire una sfilata in un contesto monumentale e in continua evoluzione non è mai semplice, soprattutto con pochissime ore di prove a disposizione. Eppure, il risultato è stato impeccabile.

Il merito va a un incredibile lavoro di squadra: il salone Ricci e Capricci di Castagnone ha curato nei minimi dettagli acconciature e make-up, valorizzando al massimo ogni protagonista. Ma la vera particolarità del backstage è stata un’altra: la presenza dei cani guida, compagni inseparabili e simbolo di autonomia delle modelle, che hanno riempito l’ambiente di calore e complicità.

Il pubblico ha risposto nell’unico modo possibile: con una profonda commozione, il fiato sospeso e scroscianti applausi spontanei.

«Abbiamo voluto creare un’esperienza che celebrasse la bellezza non convenzionale, la forza e la fiducia reciproca», ha dichiarato Simona Giantin. «Le nostre modelle hanno affrontato questa sfida offrendo a tutti una straordinaria lezione di eleganza e autodeterminazione.»

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